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La Pasqua in Danimarca

La Pasqua in Danimarca 2026

In questa guida troverete tutto quello che c’è da sapere per vivere al meglio la Pasqua a Copenaghen e in Danimarca. Spiegherò le principali tradizioni pasquali danesi, cosa si mangia a Pasqua in Danimarca, consigli pratici su cosa fare e vedere a Copenaghen durante la settimana pasquale e informazioni sui tour in italiano, come il battello, nel centro storico e Malmö.

Le tradizioni e le usanze della Pasqua danese

La data della Pasqua è basata sul calendario lunare e per questo è variabile, il Concilio di Nicea nel 325 d.c. decise che la domenica di Pasqua doveva essere celebrata la prima domenica dopo il plenilunio seguente l'equinozio primaverile (21 o 22 marzo), per questo cade sempre tra il 22 marzo e il 25 aprile. Nel 2026 è il 5 aprile.

Nei tempi antichi la Danimarca era una società essenzialmente agraria e non mancavano le credenze e le superstizioni legati ai momenti di transizione del ciclo annuale, in molti casi legati al calendario cristiano. Così il periodo pasquale era considerato un periodo delicato, dato che si credeva anche che le streghe fossero particolarmente attive e che la notte tra il mercoledì e giovedì santo si riunissero per volare insieme alle gazze verso il monte Blocksbjerg nella regione tedesca dell'Harzen o verso Tromso, nel nord della Norvegia, per questo la sera prima di giovedì santo era chiamata ironicamente 'Skt. Skade aften', la sera della 'Santa Gazza', parafrasando un po' il nome della vigilia di San Giovanni (Skt Hans aften).  Per proteggersi, ancora all'inizio del 1900 nelle campagne le massaie appendevano dei coltelli sulla porta di casa, dato che il ferro era considerato protettivo contro gli influssi sfavorevoli (da qui anche l'espressione 'toccare ferro').

Cosa si mangia in Danimarca a Pasqua

 

Ricordiamo anche che la settimana pasquale è un periodo di vacanze ma non propriamente un periodo di festeggiamenti, ricordando la passione di Cristo la settimana pasquale in Danimarca era chiamata 'la settimana silenziosa' e gli ultimi tre giorni prima della domenica, chiamati 'dimmeldagene',  anche le campane delle chiese erano smorzate. Il cibo precedente alla domenica era quindi semplice, ma anche salutare.

Giovedì santo (il giovedì dopo la domenica delle palme) è detto in danese 'Skærtorsdag', letteralmente il 'giovedì pulito', era infatti il giorno dove Gesù lavò i piedi dei discepoli e il piatto tipico era una sobria minestra di erbe e diversi tipi di cavoli, per questo chiamata ' la zuppa dei nove-cavoli'.

Venerdi santo (Lang fredag) spesso si mangiava una pappa di farina di segale, il pane di segale d'altronde è sempre stato parte delle dispense danesi.

Il sabato invece era chiamato il 'sabato sporco' (skidtlørdag) perché era il giorno delle pulizie, dato le pulizie non si facevano i giorni festivi, quindi né i due precedenti (giovedì e venerdì santo), né i due seguenti (la domenica e il lunedì dell'angelo) Il semplice piatto del sabato erano uova sode con salsa di senape, dette 'uova sporche' skidenæg, che ancora oggi troviamo bei buffet pasquali.

L'uovo è certamente esso stesso simbolo della Pasqua, anticamente le uova di pasqua erano vere e proprie uova di gallina. Nel periodo di quaresima infatti non si potevano mangiare uova, quindi si era diffusa l'usanza di consumare uova in coincidenza con il periodo pasquale, che segnava la fine del digiuno.

Inoltre nel Medioevo l'ultima decima che il contadino pagava al signore o alla chiesa cattolica era proprio costituita da uova e tradizionalmente a Pasqua le uova venivano anche regalate ai ragazzi e alle ragazze che lavoravano nelle fattorie, come omaggio di festa.

In passato quindi le uova erano a volte usate come pagamenti ed il periodo pasquale è quello dove le galline lasciano più uova nel pollaio.

Le uova di cioccolato invece cominciarono a diffondersi più tardi, dagli anni 20´del secolo scorso .

Infine la domenica, con la resurrezione di Cristo, rappresentava  – come nel periodo natalizio – una buona occasione di carattere conviviale per festeggiare con familiari e amici.

Oggi il ricco e variegato pranzo pasquale o 'Påskefrokost' è costituito da una serie di piattini con pietanze tradizionali servite a buffet. Normalmente si inizia con piatti freddi, prima di tutto l'aringa marinata, poi gamberetti, tonno, uova sode, paté di fegato ecc... Poi ci sono piatti caldi, dove la scelta è libera ma di solito contengono agnello, uova o pollo. Ricordiamo che l'agnello nella tradizione cristiana è assimilato a Gesù come corpo sacrificale.

Per concludere ci sono servite diverse varietà di formaggi danesi , insieme a uva e biscotti.

Per accompagnare i pasti non manca l'acquavite danese, la 'snaps' e naturalmente la birra, soprattutto la 'birra pasquale (Påskebryg).  Infatti, come anche nel periodo natalizio, le birrerie mettono in commercio delle birre speciali di gradazione più alta, la prima fu creata da una piccola birreria a Randers alla fine del 1800. In realtà però la tradizione è più antica e nacque in Baviera nel 1600, quando i monaci 'Paulani' (dall'apostolo Paolo) crearono una birra più forte e più ricca di  nutrienti per sostenersi nel periodo di digiuno precedente alla Pasqua, dove non potevano assumere cibo solido, birra che fu poi commercializzata col nome di 'Salvator'.

 Il giorno in cui si cominciano a servire le birre pasquali è chiamato 'giorno-P' e si celebra (già dal 1952) un po' dappertutto, non solo nei locali che servono alcolici, ma anche nelle università e nelle istituzioni di studio, per dare il benvenuto alle vacanze pasquali.

I colori prevalenti delle tavolate pasquali sono colori luminosi come il verde e il giallo: il verde è il colore della primavera in arrivo, quando gli alberi si stanno per coprire di foglie,  gialli sono i  narcisi pasquali: 'påskelje' (Narcissus pseudonarcissus), che fioriscono proprio nel periodo di marzo/aprile e si vedono un po' dappertutto nei giardini e parchi danesi

Ecco il link dei ristoranti consigliati da Linda Escursioni : Ristoranti di Copenaghen

La "Gækkebrev" una tradizione pasquale danese

Una tradizione danese molto particolare in coincidenza con il periodo pasquale è quella delle cosiddette 'gækkebrev', temine che potremmo tradurre come 'lettere burla'. Queste lettere consistono in un foglio di carta ritagliato in maniera artistica  (venduti anche nelle cartolerie), sui quali si scrivono alcune rime scherzose aggiungendo un bucaneve disseccato. Le letterine vengono inviate all'inizio della primavera in coincidenza con la settimana pasquale.

'Vintergæk' (letteralmente 'burla d'inverno')  è infatti il nome danese del bucaneve, il fiore che 'inganna' l'inverno, fiorendo quando ancora fa freddo. L'espressione 'at drive gæk med nogen' vuol dire appunto 'prendersi gioco (burlare) di qualcuno'.

Le letterine al posto della firma hanno vari puntini, uno per ogni lettera del nome del mittente, che però rimane anonimo. Il gioco è appunto di indovinare chi ha mandato la composizione, se si sbaglia è considerato un 'gæk', è beffato e deve fare un regalino al mittente.

Se invece si indovina il burlato è il mittente e deve sdebitarsi, in passato con un uovo, tenendo una festicciola o semplicemente con un bacio, oggi questi regalini consistono perlopiù in uova di cioccolato

La tradizione è esclusivamente danese e si pensa che le prime lettere-burla vennero mandate durante il 1800. I precursori delle 'gækkebreve' danesi sono le 'bindebreve' letteralmente : 'lettere vincolanti'.

Di origine tedesca, questo tipo di lettere furono usate in Danimarca dal 1600 al 1800. Anch'esse erano lettere scherzose e l'idea era di piazzare la lettera in un posto dove il ricevente la trovasse e così 'legarlo' a sé. A volte vi era disegnato o contenevano un nodo molto stretto, realizzato con fibre sottili – quindi impossibile da sciogliere – o un indovinello.

All'inizio erano lettere scherzose per festeggiare l'onomastico del ricevente, in seguito, durante il 1700, presero spesso il significato di lettere amorose mandate da pretendenti, un po' come discreto e garbato corteggiamento e i nodi spesso avevano la forma di cuoricini intrecciati per simboleggiare un vincolo, perlomeno fino all'estate.

Le occasioni in cui si mandavano queste letterine erano l'onomastico (navnendag) o i 4 'tamperdage'. 'Tamper' è un parola del basso-tedesco (Plattdeutsch) per indicare 'un quarto', riferendosi alla divisione del calendario in quarti: 'jejunia quattuor temporum' che nella chiesa cattolica erano i 4 periodi dell'anno da dedicare al digiuno e alla preghiera, all'inizio di ogni stagione. 

Una volta l'usanza era quindi diffusa tra gli adulti, ma dal 900' è dedicata ai bambini, felici di ricevere uova di cioccolato.

Insomma per le occasioni importanti si approfittava per manifestare la propria simpatia a conoscenti e amici con una letterina scherzosa e nonostante siano passati secoli la simpatica tradizione è rimasta in Danimarca con queste letterine pasquali .

Apertura negozi a Copenaghen a Pasqua 2026

Ricordiamo che in Danimarca sia giovedì che venerdì santo sono giorni festivi e che la maggior parte dei negozi per legge devono restare chiusi il 2, 3, 5 e 6 aprile (cosi come domenica di Pasqua e Pasquetta). Perciò i negozi sono solo aperti sabato 4 aprile 2026.

Pasqua in Danimarca

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Musei e attrazioni nella settimana di Pasqua

Durante la settimana di Pasqua musei e attrazioni possono avere orari diversi dal normale. Vi consiglio sempre di controllare il sito ufficiale dei musei per verificare gli orari di apertura aggiornati.

Conviene inoltre prenotare sempre direttamente sui siti ufficiali dei musei, soprattutto durante il periodo pasquale, quando la città è molto visitata. In particolare il castello di Castello di Rosenborg dovrebbe essere prenotato in anticipo per assicurarsi l’ingresso. Ecco il link dei musei di Copenaghen: Musei

Oltre ai tour in italiano sul battello, nel centro storico e a Malmö, ci sono molte altre cose da vedere durante la settimana di Pasqua, spesso anche gratuite.

Cosa fare e vedere a Copenaghen a Pasqua

Cambio della Guardia ad Amalienborg

Alle ore 12:00, presso Amalienborg, si svolge il famoso cambio della guardia reale.

Le guardie partono alle 11:27 dalle loro caserme in Gothersgade 100. Camminando velocemente è possibile seguirle lungo la via pedonale dello Strøget, passando per Kongens Nytorv e Bredgade, fino ad arrivare ad Amalienborg verso mezzogiorno.

La Sirenetta e la Cittadella

Da Amalienborg si può proseguire con una piacevole passeggiata sul lungomare di Langelinie fino alla famosissima Sirenetta, simbolo della città.

La Sirenetta si trova vicino a Kastellet, una delle fortificazioni militari del Seicento meglio conservate d’Europa, costruita a forma di stella. All’interno della Cittadella si trova anche un antico mulino a vento del XIX secolo.

Poco distante si possono vedere anche la Chiesa di San Alban, conosciuta come la chiesa inglese, e la famosa fontana di Gefion.

Christianshavn e Christiania

Dalla fine del canale di Nyhavn si può raggiungere il vecchio quartiere mercantile di Christianshavn attraversando il moderno ponte Inderhavnsbroen,  soprannominato “il ponte del bacio” perché è un ponte retrattile e le sue due parti si aprono e si richiudono “baciandosi”.

Passeggiare per l’antico quartiere di Christianshavn, soprattutto lungo il pittoresco canale creato da re Cristiano IV nel Seicento, è molto rilassante. Qui si trovano i cosiddetti “cortili verdi”, tranquille zone residenziali con case storiche del Seicento e Settecento, ma anche esempi di architettura moderna danese affacciata sul mare.

Da non perdere è la Chiesa del Nostro Salvatore, famosa per la sua torre panoramica in rame e oro, considerata una delle più belle di Copenaghen. La chiesa è gratuita da visitare, mentre la salita sulla torre è a pagamento.

Vicino alla chiesa si trova anche Christiania, la celebre “città libera”, conosciuta per le sue case originali, i murales colorati e l’atmosfera alternativa. Un tempo era famosa per Pusher Street, dove venivano vendute droghe leggere nei chioschi. Oggi resta un luogo molto particolare, che può piacere molto oppure no, ma che merita comunque una visita. Consiglio di andarci di giorno, perché la sera è poco illuminata e più difficile da girare.

Parchi e giardini

Copenaghen è piena di parchi molto belli. Tra i più famosi c’è Kongens Have, il Giardino del Re, dove si trova anche il Castello di Rosenborg. In primavera è particolarmente bello grazie ai fiori e agli alberi in fiore.

Accanto si trova anche il Giardino Botanico di Copenaghen, quasi completamente gratuito da visitare. Solo l’ingresso alla serra delle palme è a pagamento.

Quali tours consigliamo di fare a Copenaghen a Pasqua 2026

Tour sul battello e del centro storico di Copenaghen

l'unica visita completa della città di Copenaghen esclusivamente in italiano con la guida autorizzata LINDA TOUR

Il tour inizia con un’ora a bordo di un battello turistico, che dal vecchio porto, lungo i canali, vi porterà a scoprire le principali tappe storiche della città:

  • Nyhavn, il celebre porto colorato
  • La Sirenettasimbolo di Copenaghen
  • la residenza reale di Amalienborg
  • il moderno Teatro dell’Opera, 
  • Christiania, il quartiere alternativo
  • il vecchio porto militare di Holmen, il quartiere di Christianshavn
  • il Museo Marittimo, le “case galleggianti”, la chiesa del Nostro Salvatore
  • il Ponte Circolare, il Diamante nero, il Parlamento ecc.

Terminato il tour in battello, si prosegue con una visita guidata a piedi nel cuore della vecchia Copenaghen, della durata di circa 2 ore e 30 minuti.

NB! Il piccolo centro storico è chiuso al traffico dei pullman turistici, quindi i cortili, le piazzette e gli angoli caratteristici un po' nascosti sono raggiungibili solo a piedi.

  • Si visita il Quartiere Latino, la zona medievale
  • il Municipio, la strada dell' antiquariato, il vecchio mercato del pesce
  • la Cattedrale protestante luterana, il luogo di nascità del filosofo Søren Kirkegård
  • la Torre Rotonda, la Piazza dei Francescani, l'antica residenza studentesca
  • Christiansborg con il Parlamento ed il giardino segreto ecc

Punto d'incontro: Alle ore 9:45 addosso alla Grande Ancora, al canale di Nyhavn, vicino al ristorante Barock, Nyhavn 1.

Pasqua 2026: 1/04, 2/04, 3/04, 4/04, 5/04, 6/04 alle ore 09:45. Con prenotazione 
Con prenotazione. Per prenotare basta mandare un WhatsApp al numero +45 40818833 o una mail a linda@linda.dk

LINDA ESCURSIONI – La grande gita in Battello – TOUR 3

Visita Guidata nella vecchia Copenaghen

NB! Il piccolo centro storico è chiuso al traffico dei pullman turistici, quindi i cortili, le piazzette e gli angoli caratteristici un po' nascosti sono raggiungibili solo a piedi.

  • Si visita il quartiere latino, la zona medievale
  • la strada dell' antiquariato, il vecchio mercato del pesce
  • la Cattedrale protestante luterana, il luogo di nascità del filosofo Søren Kirkegård
  • l'interno di una casa tipica danese
  • la Torre Rotonda, la Piazza dei Francescani, l'antica residenza studentesca
  • Christiansborg con il Parlamento ecc.

Durante la gita vi daremo tanti consigli utili su come usare al meglio il vostro tempo a Copenaghen e arricchiremo il vostro tragitto con spunti e curiosità della cultura e del popolo danese.

Da Nyhavn (vicino a dove la passeggiata finisce) c’è la possibilità di fare la nostra gita sui canali in italiano LINDA TOUR o proseguire con pochi minuti di cammino verso il Palazzo Reale di Amalienborg e la Sirenetta.

Inoltre consigli sui ristoranti e sui negozi di prodotti tipici.

Riconosciuto dal Touring Club Italiano

L'unica esclusivamente in italiano

Punto d'incontro: FUORI l'Ufficio Turistico, angolo Vesterbrogade/Hammerichsgade, vicino al Tivoli. 

Pasqua 2026: il 1/04, 2/04, 3/04, 4/04, 5/04, 6/04 alle ore 11:00. Con prenotazione 
Con prenotazione. Per prenotare basta mandare un WhatsApp al numero +45 40818833 o una mail a linda@linda.dk

LINDA ESCURSIONI – La vecchia Copenaghen – TOUR 1



Malmö – un assaggio della Svezia

Partiamo e torniamo con il treno per attraversare il ponte di Øresund, lungo ben 16 km, che collega la Danimarca alla Svezia.

Durante il viaggio, esploreremo insieme le differenze culturali, storiche e paesaggistiche tra i due paesi.

Si visita:

  • Il grattacielo Turning Torso simbolo del nuovo quartiere sul mare, con vista sul Mar Baltico e punto ideale per fotografare il ponte di Øresund
  • La storica fortezza di Malmöhus 
  • Il vecchio mercato dei pescatori
  • Il centro storico di Malmö
  • Il vecchio cimitero, immerso in un’atmosfera tranquilla e affascinante.
  • La Piazza di Gustaf Adolf
  • La Piazza Piccola (Lilla Torg), con le sue case antiche e i negozi di artigianato locale.
  • La Piazza Grande (Stortorget), sede del vecchio municipio.
  • La chiesa di San Petri, esempio di architettura gotico-baltica

Il programma del tour:

Il treno attraversa il ponte di Øresund passando sotto la struttura; durante il tragitto il ponte non è visibile.

Con l’autobus, in pochi minuti, raggiungeremo il Turning Torso, la costa del Mar Baltico e i punti panoramici per fotografare il ponte di Øresund.

Successivamente, l’autobus ci porterà nel cuore del centro storico di Malmö, dove esploreremo a piedi i luoghi principali.

Alla fine del tour avrete circa un’ora di tempo libero per fare shopping, fermarvi per un caffè o mangiare le tipiche polpette svedesi.

NB Ricordarsi di portare un documento di identità in caso di controlli alla frontiera.

Riconosciuto dal Touring Club Italiano

Pasqua 2026: 1/04, 3/04, 4/04 e 5/04 2026 alle ore 14.30.
Con prenotazione.

Per ulteriori informazioni sul tour di Malmö, date e tariffe, vedere gentilmente il link ->  

LINDA ESCURSIONI- Malmö - un assaggio alla Svezia - TOUR 5

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